SOSPENSIONE DI GIUDIZIO ED EFFICACIA COMUNICATIVA NELLE RELAZIONI













Una delle abilità che ci consente di comunicare efficacemente con le persone è la SOSPENSIONE DI GIUDIZIO.


COSA SI INTENDE PER “SOSPENSIONE DI GIUDIZIO”?

Sospendere il giudizio mentre ci relazioniamo con una persona significa concentrarsi sullo scambio comunicativo e sul punto di vista dell’altro accettandolo e rispettandolo anche (e soprattutto) se diverso dal nostro.

Quando comunichiamo con le persone è necessario essere consapevoli delle diversità tra noi e l’altro. A volte questo induce a giudicare il punto di vista dell’altro come inferiore o superiore al proprio spostandoci in un assetto emotivo che va a disturbare a disturbare la comunicazione in atto e la rende inefficace.

Le emozioni, infatti, sono stati psicofisiologici con una componente cognitiva, una fisiologica e una comportamentale.

Quando ci infastidiamo o ci sentiamo in difetto rispetto al punto di vista dell’altro, per esempio, possiamo tendere ad assumere un atteggiamento aggressivo o remissivo. L’atteggiamento è parte integrante del processo comunicativo e veicola informazioni anche quando non ce ne accorgiamo impattando e modificando il significato che viene dato ai messaggi verbali.

La sospensione di giudizio va però oltre infatti non riguarda solo l’altro ma anche se stessi. Giudicare l’altro o giudicare se stessi all’interno di uno scambio comunicativo è comunque problematico.


COME FARE PER ATTIVARE LA SOSPENSIONE DI GIUDIZIO?

La parola chiave è AUTOSTIMA.

Attribuire un valore a se stessi è fondamentale per non cadere nella trappola del sentirsi inferiori. Una volta che ci mettiamo al riparo dal senso di inferiorità si può riuscire a non prevaricare o soccombere all’altro perché siamo nella condizione psicologica più idonea per attivare il rispetto del punto di vista dell’altro anche se in disaccordo col nostro.

14 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti