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DIPENDENZA DA INTERNET: BIOLOGIA E COMPONENTI


Alcune ricerche mostrano come ci sia un male moderno che colpisce i 2/3 dell'intera popolazione ed è la PRIVAZIONE CRONICA DI SONNO ASSOCIATA ALLA DIPENDENZA COMPORTAMENTALE.

Il 60% delle persone di età compresa tra i 18 e i 64 anni tiene il telefono accanto a sè quando dorme e questo potrebbe in parte spiegare la dichiarazione del 50% degli adulti che afferma di non dormire bene. Essere sempre collegati alla tecnologia è un comportamento che potrebbe diminuire la qualità del sonno. Uno dei fattori causali potrebbe essere la luce blu emana da molti dispositivi elettronici. Quando la luce blu colpisce la retina degli occhi, la ghiandola pineale o epifisi, smette di produrre melatonina e l'organismo si prepara per affrontare il giorno, non certo la notte.

Questa però è solo una parte della spiegazione legata alla privazione di sonno.

Il vero danno nasce con la luce del giorno e l'utilizzo ossessivo di computer, tablet, fitness tracker e smartphone.

Alcuni studi di neuroimaging hanno evidenziato come il cervello di un tossicodipendente che si inetta eroina presenta lo stesso pattern del cervello di un individuo dipendente dal gioco online quando inizia una nuova sessione di World of Warcraft (WoW), un videogioco tra i più giocati. In entrambi i casi, alcune regioni profonde del cervello rilasciano DOPAMINA che si lega a dei recettori nel cervello e producono una forte scarica di piacere. Inizialmente va tutto bene ma quando il cervello interpreta questo rilascio massivo di dopamina come un errore, inizia a produrne meno e l'unico modo per provare nuovamente piacere è quello di aumentare il dosaggio della sostanza o incrementare il comportamento legato all'esperienza di gioco.

L'APA (American Psychology Association), quando pubblicò la quinta edizione del DSM (Diagnostic and Statistical Manual of mental disorders) nel 2013, ha aggiunto l'addiction comportamentale nell'ambito delle sue diagnosi ufficiali e ha eliminato l'espressione "abuso di sostanza e dipendenza" a favore di "addiction e disturbi correlati". L'APA ha anche chiarito che la sola presenza di una dipendenza da una sostanza o da un comportamento non è sufficiente per formulare una diagnosi di addiction. Ciò che di solito è presente nelle condizioni di addiction è il CRAVING ovvero il pensiero desiderante rivolto alla sostanza o al comportamento e il fatto che sanno che stanno procurando un danno a se stessi.

La dipendenza è molto di più del gradire una sostanza o un comportamento. E' un desiderio forte e costante. Ne è un esempio eclatante il fatto che generalmente troviamo un partner irraggiungibile molto desiderabile ma poco gradevole e questo è uno dei motivi principali per cui alcune persone trovano seducenti partner emotivamente non disponibili: innamorarsi della persona sbagliata è il classico esempio di desiderio senza gradimento.

La dipendenza non è solo una questione di biologia e genetica. E' anche e soprattutto una questione ambientale.

Ci sono sei componenti principali che tendono ad attivare un addiction:

1) obiettivi interessanti appena fuori portata (grandi obiettivi fuori dalla propria portata non generano comportamenti. Piccoli obiettivi appena fuori portata generano comportamenti e la riuscita porta alla scarica di piacere che serve per ripetere il comportamento)

2) feedback positivi irresistibile e imprevedibili (ad esempio le perdite alle slot machine sono spesso perdite avvenute per un soffio; la mente le interpreta come quasi vittorie anzichè perdite e produrranno una scarica di piacere simile alla vittoria. In questo modo il giocatore continuerà a giocare)

3) percezione di compiere un progresso o un miglioramento incrementale (molti giochi prevedono livelli di difficoltà crescente che per essere raggiunti prevedono un progresso del giocatore)

4) attività pian piano più difficili nel corso del tempo (il progresso percepito al passare di ogni livello è un escalation di difficoltà sempre maggiore)

5) tensioni che esigono soluzione (è il principio sulla base del quale molte persone fanno binge watching ovvero la non conclusione di una vicenda in un episodio attaccata alla possibilità facile e veloce di accedere all'episodio successivo per risolvere il sospeso)

6) forti connessioni sociali (i social network soddisfano ampiamente il bisogno di approvazione sociale; alcune persone sono ossessionate dai like e diventano dipendenti dai social)


E' necessario agire in fretta per arginare un fenomeno ormai dilagante.


Oltre alle problematiche legate all'addiction che riguarda tutte le fasce d'età, la generazione millenial cresce immersa nella tecnologia e sviluppa abilità mentali diverse dalle generazioni precedenti proprio perchè nell'era digitale le relazioni sono più virtuali che reali. Se i bambini vengono privati della possibilità di interagire faccia a faccia c'è una rilevante probabilità che non riescano mai ad acquisire le competenze necessarie per muoversi nel complesso mondo adolescenziale.


Bibliografia:

- "Irresistibile-come dire no alla schiavitù della tecnologia" di Adam Alter



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